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mozione SAMI di condanna del genocidio in atto in Palestina

In seguito al mandato ricevuto dall'assemblea generale dei soci (10/09/2025, Udine, Palazzo Di Toppo Wasserman, via Gemona), che approvava unanime le linee guida presentate da E. Giannichedda e ribadite dagli interventi degli altri soci C. Lebole, G. Castiglia e F.R. Stasolla, la SAMI ha prodotto il seguente documento:
La Società degli Archeologi Medievisti Italiani (SAMI) in data 10.09.2025, in seguito a unanime mandato assembleare, approva una mozione di condanna del genocidio in atto in Palestina e dell'occupazione criminale di parti sempre grandi della Cisgiordania perpetrato dall'attuale governo israeliano. In queste zone, infatti, si sta compiendo un'azione di pulizia etnica e di cancellazione
sistematica della memoria storica al pari di quanto avvenuto nel continente americano e in Armenia, nell'ex Jugoslavia, in Ruanda e ancora in Sudan. Certamente invocando la Pace e rigettando in modo fermo ogni logica terroristica ma, al contempo, ricordando da storici che il disastro attuale non è iniziato lo scorso tragico 7 ottobre 2023. Nello stesso tempo, esprime sostegno ai colleghi Palestinesi e, contemporaneamente a quanti fra gli archeologi e nella società civile d'Israele con coraggio e determinazione continuano a manifestare il proprio dissenso. La SAMI chiede al governo italiano ed alle Istituzioni Europee l'emanazione di sanzioni contro il governo di Israele, che prevedano non solo l'interruzione delle relazioni commerciali, non limitato alle sole armi, ma anche esteso all'ambito turistico e culturale in quanto, diversamente da altre tragiche vicende contemporanee, la politica del governo israeliano prevede la cancellazione della memoria storica non ebraica di tutta la regione.
A dimostrazione dell'impegno per il dialogo la SAMI si impegna a creare una specifica occasione di riflessione e di dibattito sul rapporto tra guerra e patrimonio culturale.